foto commiato

Con l’ultima seduta del Consiglio comunale si è conclusa questa tornata amministrativa.

Per quanto mi riguarda giunge anche al termine una lunga esperienza, a volte faticosa ma comunque ricca di soddisfazioni. Un percorso che ha segnato profondamente la mia vita e il mio stesso modo di essere.

Tengo molto a questa foto all’esordio in aula consigliare. Oltre ad un bel primo piano di Franco Antelli, sul fondo, anche se sfocati, si possono scorgere Giorgio Crippa e Giovanna Mussi. Vladimiro Ferrari non si vede perché era solito occupare il primo posto della fila. Averli incontrati è stata per me una vera fortuna. Da loro ho imparato la bella politica. Fatta di battaglie affrontate a viso aperto, nella difesa tenace delle proprie idee accompagnate dal rispetto per quelle altrui. Ho capito quanto è importante che lo scontro dialettico non è mai un esercizio retorico e deve essere sostenuto dalla conoscenza e dallo studio. Ma la consapevolezza che non ti deve mai abbandonare è che c’è un plurale alle spalle da rappresentare, e quel plurale sono donne e uomini che si fidano di te e non li puoi deludere, anche se non sapranno mai cosa hai detto o fatto per loro. Sia ben chiaro, mi sono anche divertito, e molto, perché la politica è anche guizzo improvviso, intuizione e creatività e se tutto fosse stato - come a volte è accaduto – scontato, retorico e perfino banale, mi sarei annoiato e non avrei certo resistito così a lungo.

polemica bilancio

Ho deciso di tenermi fuori dalla polemica spicciola, perché sono convinto che di questi tempi i monzesi hanno ben altre preoccupazioni. Però di fronte a certe affermazioni è impossibile tacere.

AngeloTra queste due foto ci sono di mezzo una cinquantina d’anni.
Inutile dire che siamo cambiati fuori e forse anche dentro. Infatti, a quanto pare, eravamo decisamente più seriosi allora. Nella realtà ci siamo divertiti fin da bambini per un sacco per cose che sono riaffiorate in un attimo adesso che l’Angelino ci ha piantati qui, da soli.
Onesto e generoso. Mi ha praticamente regalato il suo GoGo, un improbabile cinquantino con la sella bassa bassa e di color verdolino, insieme al casco in pelle, identico a quello di Snoopy, e ai guantoni neri da vigile motociclista.
Cocciuto e determinato. Si era messo in testa che la soluzione alla viabilità monzese fosse trasformare l’asse Manzoni-Appiani- Azzone Visconti a senso unico, sul modello del Ring viennese diceva lui…
Ironico e riservato. Allontanava con una battuta e un sorriso l’ombra che si era posata sulla sua salute.
Professionale e competente. È riuscito nell’impresa di rendere godibile un’intervista lunga un centinaio di pagine, durante le quali, per la prima e unica volta in vita nostra, ci siamo dati del lei.
Se ne è andato lasciandoci tutti di stucco. Un po’ come quella volta che vestito con il completo della Juve, sacca a strisce bianconere sulle spalle e pallone nuovo sotto il braccio, è sbucato dal sottopasso dell’oratorio San Gerardo. Eravamo sul campo a sette e aspettavamo qualcuno con il pallone: “Angelino giochi?” “No!” E ha fatto per andarsene. Poi però ci ha ripensato, è venuto incontro a noi e tutti insieme ci siamo messi a giocare la nostra partita.
Ciao Angelino, ogni tanto fatti sentire.

COMUNICATO COMUNE PGTCon un comunicato (https://www.comune.monza.it/it/comunicati/Variante-al-PGT-respinti-i-ricorsi-in-appello/ ), il Comune di Monza dà notizia che il Consiglio di Stato ha respinto tredici ricorsi contro la variante al PGT. «La pronuncia del Consiglio di Stato – spiega l’Assessore alla Legalità Annamaria Di Oreste – è la conferma della serietà della nostra azione, anche in campo urbanisticotrasparenza e correttezza dell’iter amministrativo sono da sempre la linea di lavoro di questa Amministrazione».

Noi non avevamo dubbi al proposito e comunque fa piacere che anche un’esponente dell’attuale Giunta dica chiaramente quanto la precedente abbia lavorato bene.

Eh sì, perché vale la pena di ricordare che i ricorsi erano stati presentati contro il PGT approvato nel febbraio del 2017, quando lei si occupava d’altro, c’era un altro Sindaco e soprattutto l’assessore all’Urbanistica si chiamava Claudio Colombo.

Ah, per inciso e come promemoria: perché se questo PGT è risultato ineccepibile, questa Amministrazione vuole a tutti i costi cambiarlo?

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