11 items tagged "Regione Lombardia"

  • Dal Comune contributo per l’affitto agli inquilini delle case comunali in difficoltà economica

    Grazie all’attivazione di fondi messi a disposizione da Regione Lombardia, il Comune ha pubblicato un bando per concedere contributi per il pagamento degli affitti agli inquilini di case comunali che si trovano in situazione di difficoltà economica. La domanda può essere inoltrata dall’8 settembre ed entro il 10 ottobre, consegnandola direttamente all'ufficio Edilizia Residenziale Pubblica (Ufficio ERP di piazza Trento e Trieste), oppure inviandola tramite raccomandata o PEC.

  • Di Reale c'è solo l'incapacità.

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    Un burocratese nemmeno troppo complicato fotografaquello che da mesi era evidente e mette la parola fine a un imbarazzante balletto di scuse: “Scollamento tra stato di attuazione degli interventi e cronoprogramma”, così recita la delibera regionale 1252 del 12 febbraio scorso .

    Conseguenze? Regione Lombardia si riprende la gestione dei fondi già versati nelle casse del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Tredici milioni di Euro perciò tornano nella disponibilità di chi li aveva versati, dopo che per oltre un anno sono rimasti parcheggiati sul conto corrente del Consorzio. Parcheggiati ad ammuffire perché, tra l’altro, non hanno nemmeno maturato un centesimo di interessi. Non è da escludere che anche il pericolo di una chiamata in causa da parte della Corte dei Conti, abbia influito sulla inevitabile decisone.

    Sarà Infrastrutture Lombarde spa a gestire direttamente gli interventi già programmati nell’Accordo di Programma e che riguardano opere urgenti di riqualificazione del patrimonio arboreo di Parco e Giardini, oltre a una serie di lavori per la messa in sicurezza e il recupero delle cascine. In tutto cinquantacinque milioni di Euro, dei quali ventitré per opere già definite ma che il Consorzio non ha saputo attivare.e di esautorare il Consorzio.

    Sempre il Consorzio avrebbe dovuto procedere alla gara per la redazione del Masterplan, documento necessario per definire e programmare gli ulteriori interventi di riqualificazione dell’intero patrimonio, Villa compresa. Considerati i ritardi, anche su questo punto la delibera regionale fissa una data definitiva: entro aprile di quest’anno deve essere pubblicato il bando. 

    Già nei mei scorsi la gestione del verde era stata affidata all’ente Parco della Valle del Lambro, ora anche le risorse per la riqualificazione saranno gestite direttamente da Regione Lombardia tramite una sua società. Per non parlare della situazione in cui versa Villa Reale.

    Sono bastati meno di due anni per ribaltare completamente la prospettiva. Lo sforzo fatto per dare un’identità forte e autonoma alla gestione del Parco e della Villa Reale attraverso il Consorzio è andato ormai perduto. Allo stesso modo è stata decapitata una struttura creata ad hoc che, messa alla prova,  aveva dimostrato di saper funzionare bene anche in occasioni del tutto eccezionali e straordinarie.

     

    Arrivati a questo punto è naturale domandarsi

    Per statuto il Sindaco di Monza ricopre l’incarico di Presidente del Consorzio. Una scelta opportuna, perché posta a garanzia della tutela degli interessi di un patrimonio che appartiene in primis alla città. Ma se questo organismo è completamente svuotato di funzioni decisionali e operative, anche la funzione di rappresentanza diventa del tutto onorifica. Perciò del tutto inutile se abbia ancora senso tenere in vita il Consorzio. Se valga ancora la pena sostenere i costi di una struttura burocratica resa di fatto acefala.

     

  • In 10 punti, il mio impegno se sarò eletto in Regione Lombardia

    Voglio dare il mio contributo affinché Giorgio Gori diventi il nuovo Presidente della Lombardia, per cambiare un governo che dura da quasi venticinque anni e rappresentare al meglio il territorio di Monza e della Brianza. 

    La Regione più importante d’Italia merita molto di più. Dobbiamo guardare ai modelli più avanzati, perché il futuro corre e non ci aspetta. 

    Anche in una provincia ricca di energie positive come quella di Monza e della Brianza, ho toccato con mano le difficoltà e i problemi che vivono i cittadini e le imprese e però constatare quanto gli interessi e le attenzioni della Regione fossero distanti e diversi. 

    Sono davvero convinto che si può e si deve voltare pagina. Che si può e si deve fare molto meglio. 

     

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    1 Più salute, meno code

    Non basta dire che la sanità lombarda è la migliore. Troppe code al pronto soccorso e attesa di mesi per un esame clinico

    La Regione può fare molto.
    Aumentare il numero dei medici di famiglia e aprire una rete di ambulatori di territorio. Ampliare gli orari e i giorni in cui è possibile sottoporsi agli esami. Eliminare la disparità di trattamento con le strutture private. 

    Per Monza e la Brianza
    Gli accorpamenti degli  Ospedali di Monza con Desio e di Vimercate con Carate non hanno portato alcun beneficio, anzi in molti casi è peggiorata la qualità del servizio: occorre ripensare la riforma sanitaria voluta dalla Lega.

     

    2 Più lavoro, meno disoccupati

    Anche nella nostra zona il tasso di disoccupazione è molto elevato, soprattutto tra i giovani.

    La Regione può fare molto.
    Aiutare le piccole e medie imprese che vogliono innovare. Promuovere il reinserimento di chi ha perso il lavoro. Sostenere i giovani che intendono avviare un’impresa. Contrastare le aziende che spostano all’estero la produzione e tutelare i diritti dei lavoratori.

    Per Monza e la Brianza
    I casi della K-Flex o della Canali non devono più succedere. Afol, il centro per l’impego di Monza e Brianza, va potenziato come strumento del territorio e per il territorio. Incrementare le decontribuzioni statali per le assunzioni a tempo indeterminato.

     

    3 Più ambiente,meno inquinamento

    Viviamo in un’area tra le più inquinate. 

    La Regione può fare molto.
    Inutile costruire nuove strade. Occorre investire sul trasporto pubblico per diminuire il traffico e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Treni, autobus, metropolitane per offrire una valida alternativa al mezzo privato. Come per l’acqua, che deve rimanere pubblica, attuare una politica dei rifiuti per migliorare la raccolta differenziata e abbattere i costi a carico dei cittadini. 

    Per Monza e la Brianza 
    Una vera “cura del ferro”: prolungare la M5 a Monza e la M2 ad Agrate e Vimercate, la metrotramvia da Limbiate a Ceriano Laghetto/Cesano Maderno; prolungare il tram 31 da Cinisello B. a Nova M.se. ; interscambio tram Milano-Limbiate e treno FNM a Varedo; realizzare la fermata ferroviaria di Monza Est e rafforzare la stazione FS Villasanta 

     

    4 Più verde,meno cemento

    Viviamo in una zona tra le più costruite. 

    La Regione può fare molto.
    Fermare il consumo di suolo. Favorire il recupero delle aree dismesse per rispondere al bisogno di abitazioni e sostenere la creazione di nuovi posti di lavoro. Case a canone moderato soprattutto per giovani coppie.

    Per Monza e la Brianza 
    La nostra provincia si caratterizza per la presenza di numerose aree che da anni versano in uno stato di totale abbandono. Luoghi di degrado anche dal punto di vista ambientale, perché fonti di inquinamento. Incentivi per il loro recupero, in accordo con i Comuni, e sgravi fiscali significativi per le opere di bonifica.

     

    5 Più istruzione,meno dispersione

    Aumentano i giovani che abbandonano la scuola senza conseguire un titolo di studio o addirittura i ragazzi che non completano il ciclo dell’obbligo.

    La Regione può fare molto.
    Sostenere progetti di contrasto all’abbandono scolastico. Investire sulla formazione professionale creando legami forti con il mondo delle imprese. Dare più spazio ai contratti di apprendistato e contrastare i lavori sottopagati che spesso si nascondono dietro finti tirocini.

    Per Monza e la Brianza 
    Lo stato delle scuole della nostra provincia, soprattutto gli istituti superiori, non è adeguato.  Sostenere economicamente i lavori di manutenzione  e consegnare finalmente al liceo Nanni Valentini, frequentato da studenti di tutta la Brianza, gli spazi ristrutturati nella loro sede in Villa Reale.

     

    6 Più cura,meno solitudine 

    Quando un anziano si ammala è la famiglia che se ne deve occupare e quasi sempre non ce la fa. Gli anziani soli spesso vivono uno stato di abbandono. 

    La Regione può fare molto.
    Riconoscere il lavoro di cura da parte della famiglia che assiste la persona non autosufficiente. Favorire realmente l’assistenza domiciliare per non sradicare l’anziano dal proprio ambiente e ridurre gli ingenti costi dei ricoveri. 

    Per Monza e la Brianza 
    I Piani di Zona sono finanziati dalla Regione e permettono ai comuni di rispondere ai bisogni sociali. Devono essere ripristinati i fondi che la Regione ha tagliato anche  nella nostra Provincia, soprattutto per garantire un’assistenza degna agli anziani.

     

    7 Più cultura,meno degrado 

    Il patrimonio culturale, storico e artistico è un fattore di sviluppo per i nostri territori e un elemento di coesione sociale.

    La Regione può fare molto.
    Incentivare il recupero del patrimonio esistente artistico e culturale. Premiare le realtà più vivaci che svolgono attività sul territorio. Puntare sul turismo come leva di sviluppo economico. 

    Per Monza e la Brianza 
    La Brianza dispone di un vasto patrimonio storico culturale. Le ville di delizia disseminate sul nostro territorio ne sono un esempio. Occorre valorizzare queste eccellenze e sostenere progetti di recupero e valorizzazione sull’esempio di Villa Borromeo ad Arcore.

     

    8 Più sicurezza,meno paura

    Vivere in condizioni di sicurezza è un diritto di tutti e spesso a farne le spese sono i più deboli. Chi specula sulle paure non risolve i problemi, anzi li peggiora.

    La Regione può fare molto.
    Rendere vivibili i luoghi di degrado che spesso sono anche i luoghi meno sicuri, favorendo progetti di coesione sociale, intensificando i controlli e migliorando l’illuminazione pubblica.

    Per Monza e la Brianza 
    Nei nostri comuni le stazioni ferroviarie e le aree circostanti ad esse sono poco sicure: occorrono interventi di riqualificazione e di maggior controllo. Gestione associata tra comuni per un maggior presidio del territorio attraverso un potenziamento dei corpi di polizia locale. Offrire un sostegno  agli anziani vittime di furti e rapine. 

     

    9 Più efficienza,meno burocrazia

    Quando dobbiamo sbrigare una qualsiasi pratica è sempre un incubo. 

    La Regione può fare molto.
    Semplificazione amministrativa per rendere più facile la vita a cittadini ed imprese. Utilizzare le moderne tecnologie per evitare inutili perdite di tempo.

    Per Monza e la Brianza 
    Rete telematica tra enti diversi per eliminare i doppioni burocratici,  in particolar modo la richiesta di dati già in possesso della pubblica amministrazione.  Un solo sportello digitale cui rivolgersi per svolgere pratiche e porre quesiti a personale specializzato ed ottenerne risposte senza recarsi fisicamente presso gli uffici. Rispetto delle tempistiche dei pagamenti da parte della Regione.

     

    10 Più autonomia,meno centralismo

    La richiesta di maggiore autonomia per la Lombardia è giusta ma non deve essere confusa con la volontà di prendere le distanze dai destini dell’Italia. Con le nuove competenze che lo Stato trasferirà alla Regione Lombardia si apre una stagione nuova.

    La Regione dovrà fare molto.
    Attuare il trasferimento di competenze mettendo al centro l’interesse dei cittadini lombardi, quindi maggior efficienza, miglior qualità e costi minori dei servizi erogati. Definire in maniera chiara e inequivocabile chi fa che cosa: stabilire quindi le competenze in capo alla Regione, alle province e ai comuni, per evitare confusioni e sprechi. 

    Per Monza e la Brianza 
    Riconoscere il ruolo specifico della Brianza, una delle realtà economiche più importanti della Lombardia e dell’intero Paese, garantendo di conseguenza risorse adeguate per infrastrutture e servizi ai cittadini e alle imprese.

  • Monza aderisce all’iniziativa Nidi Gratis, che permette di abbattere la retta degli asili comunali

    Ricevuto il via libera dalla Regione Lombardia, anche Monza aderisce all’iniziativa Nidi Gratis, che permette di tagliare il costo della retta d’iscrizione agli asili comunali (e dei posti in nidi e micronidi privati convenzionati con il Comune).

  • Nessun regalo dalla Regione, quei fondi sono nostri!

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    La firma dell’accordo di programma che prevede l’ingresso di Regione Lombardia nella proprietà indivisa nel Parco di Monza è un atto dovuto. Regione Lombardia non ci regala nulla, semmai per ragioni puramente elettorali, Maroni arriva con colpevole ritardo a mettere finalmente anche la sua firma in calce ad un documento che i comuni di Monza e di Milano (gli attuali proprietari del Parco) deliberarono fin dalla scorsa primavera.

    La destinazione di oltre un terzo dei 55 milioni che la Regione metterà a disposizione, sono fortunatamente vincolati dall’accordo sottoscritto prima che arrivasse a Monza l’attuale amministrazione di centrodestra. Un elenco dettagliato di interventi volti alla salvaguardia, al recupero e alla manutenzione straordinaria del patrimonio arboreo e forestale del Parco. Ricordo bene le lunghe trattative con la Regione per definire l’accordo e i tentativi, sostenuti anche dai quadri locali di Lega e FI, di dirottare una parte importante delle risorse sull’Autodromo ed in particolar modo sulle modifiche al tracciato che all’epoca di Ecclestone si erano ipotizzate. Vedremo come la nuova gestione si comporterà. Deve però deve essere chiaro che la partita non è chiusa. Anzi, adesso si apre la fase più importante e per certi versi anche più delicata. Il Consorzio di Gestione, destinatario delle risorse, saprà dimostrarsi all’altezza dei compiti che gli sono stati assegnati e dare avvio alla realizzazione degli interventi? L’emorragia di personale avvenuta negli ultimi mesi non è di buon auspicio. Fatto sta che in questi ultimi mesi il ruolo della Regione è risultato esorbitante, fino al punto da risultare come la vera e propria padrona della Villa e del Parco.

    Il valore storico, ambientale e culturale di questo patrimonio è troppo importante per tutto il territorio di Monza e della Brianza e non possiamo certo consentire che a deciderne le sorti siano altri. Perché una cosa deve essere chiara: i fondi regionali sono soldi dei contribuenti lombardi, quindi anche dei monzesi e dei brianzoli. Basta quindi con queste continue genuflessioni, prima nei confronti di Formigoni poi di Maroni. Restituire le risorse ai territori da parte di chi governa, non è un favore ma un dovere.

  • Smemorandum

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    Con un comunicato stampa del Comune di Monza, il Sindaco Allevi mi chiama in causa perché, secondo  lui, le mie sono solo polemiche sterili e mi invita a rinfrescare la memoria.

    I consigli, anche quando non richiesti, sono sempre da prendere sul serio.

    Andiamo allora con ordine nel rammentare ciò che non vorrei fosse stato dimenticato.

    Allevi afferma che il Consorzio ha provveduto a pubblicare i bandi di propria competenza quelli “sottosoglia”.  Non mi pare sia vero perché -  la tabella aiuta a ricordare - i progetti inferiori a 350 mila € sono 19. Quindi mancano almeno altri 14 interventi  per un totale di circa 3.3 milioni di €.

    Allevi elenca i cinque progetti appaltati dal Consorzio da maggio ad oggi. Lui dimentica di precisare, ma io ricordo bene,  che di questi, quattro erano già stati interamente progettati dalla precedente amministrazione. Il quinto è l’affidamento al Politecnico degli atti per il bando del Masterplan.

    Allevi ricorda che la struttura del Consorzio è snella e non può provvedere a svolgere la funzione di stazione appaltante e a questo proposito mi consiglia appunto di rinfrescare la memoria circa gli assetti organizzativi da me voluti. Ho fatto uno sforzo memonico e il risultato è il seguente: in meno di due anni la struttura è stata letteralmente decimata di competenze: sei persone (delle quali due con i titoli per svolgere la funzione di Responsabili del procedimento) sono state perse e almeno due pensionamenti non sono stati reintegrati.

    Allevi sottolinea che l’atto integrativo prevede il possibile coinvolgimento del Parco valle del Lambro per progettare e realizzare i principali interventi del verde. Ricordo che il Consorzio, con la precedente amministrazione, si è occupato direttamente di questo aspetto e che il servizio  di manutenzione del verde è stato appaltato dalla struttura del Consorzio per un importo superiore a 700 mila €. Quindi per un valore ampiamente “soprasoglia”.

    Ricordo infine che il prestigio di una città si rafforza anche in ragione della capacità di dimostrare autonomia e autorevolezza nei confronti degli altri soggetti istituzionali. La delibera Regionale 1252 del 12 febbraio scorso va esattamente nel senso opposto.

    PS: E’ notizia recente, quindi facile da ricordare, che Infrastrutture Lombarde, la società regionale a cui è stata affidata la gestione delle risorse sottratte al Consorzio, sarà sciolta. A partire dall'anno prossimo sarà Aria, la nuova centrale unica  regionale a gestire anche le attività di ILspa. Auguri.

  • Sul Cittadino del 21 Febbraio 2019

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    Cittadino Da triennale a partime pages to jpg 0001

  • Sul Giornale di Monza del 19 Febbraio 2019

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  • Sul Giorno del 17 Febbraio 2019

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  • Sul Giorno del 22 Febbraio 2019

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  • Una nuova avventura.

    Ho deciso di accettare la candidatura per il consiglio regionale nella lista del Pd a sostegno di Giorgio Gori. Le ragioni sono presto dette. Voglio dare il mio contributo per cambiare il governo della Lombardia e rappresentare al meglio il territorio di Monza e della Brianza. Dopo 25 anni di centrodestra, la Regione più importante d'Italia merita molto di più. Le potenzialità sono enormi e non può bastare il confronto con altre realtà del Paese che stanno peggio di noi. Dobbiamo guardare ai modelli più avanzati, perché il futuro corre e non ci aspetta.

    La Regione viene vista spesso come un ente che si occupa di poche cose, la sanità innanzitutto e i trasporti. Non è così: sono molte di più le competenze regionali che incidono sulla nostra vita quotidiana. Nei prossimi giorni cercherò di raccontare come io la penso, proponendo soluzioni praticabili.

    Da sindaco e da presidente di Anci Lombardia, l'associazione che raggruppa tutti i comuni lombardi, ho avuto modo di conoscere da vicino la ricchezza dei nostri territori, i loro problemi, le loro aspettative. Anche in una provincia ricca di energie positive come quella di Monza e della Brianza, ho potuto toccare con mano le difficoltà e i problemi che vivono i cittadini e le imprese e però constatare quanto gli interessi e le attenzioni della Regione fossero distanti e diversi. Sono davvero convinto che si può e si deve voltare pagina. Che si può e si deve fare molto meglio. Io ci metto quello che ho: passione, impegno ed esperienza. So bene che da soli non si va da nessuna parte, perciò spero di trovare tanti compagni di viaggio in questa nuova avventura.

     

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