"Non so se Lea Garofalo sia mai venuta a Monza da viva, prima cioè che i sicari incaricati dal marito bruciassero il suo corpo in un campo di San Fruttuoso. Eppure la consideriamo una di noi. Si è ribellata al destino che avrebbe consegnato anche Denise, sua figlia, ad un futuro di mafia. Un atto d'amore si è trasformato in una condanna a morte.

I sindaci Enzo Bianco, Antonio Decaro, Giuseppe Falcomatà, Daniele Manca, Roberto Scanagatti, Bruno Valentini e quelli di centrodestra Guido Castelli, Umberto Di Primio, Paolo Perrone hanno scritto una lettera in cui sottolineano come sia difficile il compito dell'amministratore locale in un momento in cui il proprio ruolo è messo a dura prova.

Si inaugura domani, martedì 10 maggio alle 18 la mostra itinerante “Azzardo: non chiamiamolo gioco”, che dopo esser stata a Brugherio e Villasanta arriva presso la Sala espositiva dell’Urban Center di Monza (via F. Turati, 6). L’evento è finanziato da Regione Lombardia e dal Comune di Monza, e promosso da EX.it Consorzio di Cooperative Sociali. Saranno presenti all’inaugurazione la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Cherubina Bertola, l’assessore alle Attività produttive, Carlo Abbà, e l’assessore alla Partecipazione, Egidio Longoni.

L’assessore alle Politiche culturali, Francesca Dell’Aquila e la direttrice della Scuola speciale Paolo Borsa, ente gestore del Teatro Manzoni, Barbara Vertemati, hanno presentato oggi il nuovo direttore artistico del teatro, Paola Pedrazzini. Scelta dopo una selezione alla quale hanno partecipato più di 100 professionisti del settore teatrale, Pedrazzini si è detta felice per l’incarico – annuale, rinnovabile di un anno – e che lavorerà per “portare ancora più qualità in una città che – ha detto – mi piace molto e dove registro un grande fermento, anche dal punto di vista culturale”.

Venerdì 29 e sabato 30 aprile si terrà presso l’Urban Center un nuovo ciclo di iniziative sul tema dei migranti, intitolato “Parole, suoni, immagini, colori”, promosso dalla Casa delle Culture del Comune di Monza, Associazione Novaluna e RTI Bonvena. Si tratta della continuazione del progetto avviato con il ciclo di iniziative e incontri “Gente che viene, gente che va”, dedicato principalmente al tema delle cause degli esodi dell’esodo di milioni di persone legate in fuga da guerre, povertà e persecuzione.

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