La scelta del luogo non è casuale, tra la via Enrico Messa, martire di Fossoli (con lui furono assassinati altri cinque monzesi che voglio ricordare: Antonio Gambacorti Passerini, Enrico Arosio, Davide Guarenti, Carlo Prina e Francesco Caglio) e la ferrovia, che evoca quei vagoni blindati che corrono lenti verso la morte. Cresceranno gli alberi e il loro tronco rimarrà circondato da larghi anelli. Sono i nomi dei novantadue monzesi internati nei campi di sterminio. Sono la testimonianza delle loro storie, delle loro vite. Lasciatemi essere orgoglioso per aver contribuito da Sindaco alla realizzazione di questo luogo che è di memoria e, insieme, di impegno per il futuro.

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Il capitolo dal libro “Delfini nel Lambro” dedicato alla giornata di Bergoglio a Monza. Roberto Scanagatti risponde alle domande di Angelo Longoni

 

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Nuovo capitolo dal libro “Delfini nel Lambro”. Roberto Scanagatti risponde alle domande di Angelo Longoni a proposito di migranti e servizi sociali

Riprendiamo un altro capitolo dal libro “Delfini nel Lambro”. Roberto Scanagatti risponde alle domande di Angelo Longoni a proposito di sicurezza in città

Nuovo capitolo dal libro “Delfini nel Lambro”. Roberto Scanagatti risponde alle domande di Angelo Longoni a proposito delle attività culturali a Monza

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